Federazione Autonoma Bancari Italiani – Milano

REGOLAMENTO DEL S.A.B. /F.A.B.I.

DI MILANO E PROVINCIA

(approvato dal C.D.P. nella riunione del 12/04/2010)

CAPITOLO I

Costituzione, sede, scopo e patrimonio

Art. 1

Il Sindacato Autonomo Bancari (S.A.B.)/F.A.B.I. di Milano e provincia, è costituito come associazione sindacale dei lavoratori. Possono essere iscritti alla F.A.B.I. le lavoratrici e i lavoratori dipendenti, parasubordinati e autonomi di Aziende o Enti privati e pubblici che svolgono attività rientranti nel settore del credito, ovvero strumentali e/o assimilabili al credito, a quello finanziario e della riscossione tributi, nonché i Pensionati o i soggetti in attesa di pensione e/o Esodati.

Art. 2

Il S.A.B./F.A.B.I. di Milano e provincia è organismo avente personalità ed amministrazione propria. Ferme restando l’autonomia di iniziativa sindacale, amministrativa ed organizzativa, il S.A.B./F.A.B.I. di Milano e provincia è costituito inscindibilmente nell’ambito della F.A.B.I., della quale è struttura decentrata a forma associativa.

Art. 3

La sua sede non può essere in comune con quella di partiti o di movimenti aventi finalità politiche ed è vietata la costituzione di correnti organizzate di carattere partitico, politico o confessionale, o movimenti ad essi riconducibili.

Art. 4

Il S.A.B./F.A.B.I. di Milano e provincia tutela gli interessi dei propri associati nel campo del lavoro col preciso scopo di attuare un progressivo miglioramento della loro condizione sociale, realizzandone le legittime aspirazioni ed affermandone i diritti. Esso, inoltre, opera in armonia con la Federazione per il perseguimento degli obiettivi sociali comuni al mondo del lavoro.

Art. 5

Il lavoratore è iscritto, ad ogni effetto, alla F.A.B.I. tramite il S.A.B./F.A.B.I. di Milano e Provincia quale struttura territorialmente competente con riferimento al luogo di lavoro oppure per i Pensionati o i soggetti in attesa di pensione e/o Esodati, alla residenza dell’associato o all’ultimo luogo di lavoro e/o di incarico sindacale.

Art. 6

L’iscrizione non può essere rifiutata a meno che il C.D.P. ne rilevi l’incompatibilità con le finalità perseguite dalla F.A.B.I. o motivatamente la ritenga lesiva del prestigio della F.A.B.I. stessa.

Art. 7

Il S.A.B./F.A.B.I. di Milano e provincia è regolato dalle norme di Legge, dallo Statuto della F.A.B.I., da quelle del presente Regolamento e da quelle del “Protocollo Amministrativo”.

Art. 8

Il S.A.B./F.A.B.I. di Milano e provincia svolge i seguenti compiti:

a)      prepara e stipula, unitamente alle R.S.A. interessate, gli accordi provinciali e/o aziendali con riferimento alla sua competenza territoriale;

b)      proclama lo stato di agitazione e lo sciopero di carattere provinciale o aziendale, unitamente alle R.S.A. interessate;

c)       assiste con i mezzi più opportuni i lavoratori nelle controversie di lavoro;

d)      studia ed elabora attività a favore dei lavoratori appartenenti alle varie categorie;

e)      mantiene i necessari contatti con Organismi, Enti, Pubbliche Autorità, al fine di promuovere le attività idonee al soddisfacimento delle esigenze degli associati;

f)       svolge assidua opera di proselitismo, anche attraverso la divulgazione tra i lavoratori di stampa, documentazione e volantini;

g)      promuove e sostiene, con i mezzi idonei, l’attività delle varie R.S.A., le quali rappresentano l’articolazione del S.A.B./F.A.B.I. di Milano e provincia a livello d’azienda;

h)      realizza ogni sua attività nel pieno rispetto delle regole democratiche;

i)        mette in esecuzione le disposizioni e le direttive assunte dalla F.A.B.I.

Art. 9

Il patrimonio del S.A.B./F.A.B.I. di Milano e provincia è costituito dai beni mobili, immobili, dai valori che, per acquisto, lasciti, donazioni gli pervengano nonché dalle somme accantonate fino al loro utilizzo.

Art. 10

Le entrate del S.A.B./F.A.B.I. di Milano e provincia sono costituite dai contributi degli iscritti e dalle somme che a qualunque titolo gli dovessero pervenire.

CAPITOLO II

Organi del S.A.B. / F.A.B.I.

Art. 11

Gli organi del S.A.B./F.A.B.I. sono:

a)      il Congresso Provinciale;

b)      il Consiglio Direttivo Provinciale;

c)       la Segreteria Provinciale;

Art. 12

Il Congresso Provinciale è l’organo massimo del S.A.B./F.A.B.I. di Milano e provincia. Esso viene convocato, di norma, ogni 4 anni in concomitanza all’elezione dei delegati al Congresso Nazionale della F.A.B.I. e i Delegati Fissi ai Consigli Nazionali (art.18 Statuto Federale Nazionale).

Art. 13

Il Congresso Provinciale può essere convocato, in via straordinaria, anche nell’intervallo, quando ne faccia richiesta, su mozione, la metà più uno dei componenti il C.D.P. o quando lo richieda più del 40% degli iscritti.

Art. 14

Il Congresso Provinciale:

  • elegge i componenti il C.D.P. e se ordinario, i delegati al Congresso Nazionale della F.A.B.I.
  • secondo le norme stabilite dai relativi regolamenti, così per i Delegati Fissi ai Consigli Nazionali;
  • delibera sulle relazioni riguardanti l’opera svolta;
  • determina gli orientamenti sindacali;
  • approva le eventuali modifiche statutarie da presentare al Congresso Nazionale della F.A.B.I.

Art. 15

Per l’elezione alle cariche provinciali viene redatto dal C.D.P. uscente apposito “Regolamento per lo svolgimento del Congresso Provinciale”. Emendamenti normativi – al vigente apposito Regolamento di cui sopra – possono essere apportati solo se approvati dai 2/3 dei componenti il C.D.P.

 

Il Consiglio Direttivo Provinciale (C.D.P.)

Art. 16

Il C.D.P. è composto da:

  • n. 51 membri eletti in sede di Congresso Provinciale;
  • gli eventuali cooptati, nei limiti di cui al successivo art. 19.

Art. 17

In caso di cessazione di uno o più componenti, il C.D.P. provvede alla integrazione secondo l’ordine delle preferenze ottenute in sede di Congresso Provinciale dai non eletti.

Art. 18

Eccezionalmente, e per comprovati motivi organizzativi connessi all’attività del S.A.B./F.A.B.I. di Milano e provincia, si possono effettuare cooptazioni e la decisione deve essere assunta da almeno i 4/5 dei componenti il C.D.P.

Art. 19

Da un Congresso provinciale all’altro, il numero massimo di cooptazioni effettuabili è pari ad 1/7 dei componenti eletti nel C.D.P. I cooptati hanno facoltà di parola e di voto.

Art. 20

La prima convocazione del C.D.P. dopo la celebrazione del Congresso Provinciale è effettuata dal primo degli eletti.

Art. 21

Il C.D.P. viene convocato dalla Segreteria Provinciale, almeno ogni tre mesi, con un preavviso minimo di 15 giorni da inoltrare con raccomandata a/r, o con fax, o con mezzi elettronici idonei di cui si può verificare l’effettiva ricezione; può inoltre essere richiesta la convocazione da almeno 1/3 dei suoi componenti, in tutti i casi indicando l’O.d.G.

Art. 22

In casi di particolare e provata urgenza, la convocazione da parte della Segreteria Provinciale può avvenire con telegramma o via filo o con mezzi elettronici idonei, con un minimo di preavviso di 12 ore, sempre indicando l’O.d.G.

Art. 23

Le riunioni del C.D.P. sono valide quando vi partecipi almeno la maggioranza assoluta dei suoi componenti, e le deliberazioni, con le eccezioni di cui agli artt. 13,15,18,28, nono alinea (ove richiesta votazione prevista dal 3° comma dell’art. 18 dello Statuto Federale), e 33 del presente Regolamento, sono valide quando assunte dalla maggioranza dei presenti.

Art. 24

Non è ammesso in alcun caso il voto per delega.

Art. 25

Delle riunioni del C.D.P. vengono redatti, in ordine cronologico, appositi verbali dei lavori che devono essere conservati a cura della Segreteria Provinciale.

Art. 26

Le votazioni avvengono ordinariamente per alzata di mano, a meno che sia avanzata richiesta di votazione segreta da parte di almeno 1/3 dei presenti.

Art. 27

Le votazioni per l’elezione alle cariche avvengono sempre a scrutinio segreto.

Art. 28

Il C.D.P. svolge i seguenti compiti:

  1. elegge, nel proprio ambito i componenti la Segreteria Provinciale;
  2. elegge, nell’ambito della Segreteria, il Segretario Coordinatore;
  3. indirizza e controlla l’opera della Segreteria Provinciale;
  4. attua le direttive e le disposizioni della F.A.B.I.;
  5. approva il rendiconto del S.A.B./F.A.B.I. di Milano e Provincia, indirizza e controlla l’attività amministrativa anche avvalendosi di consulenti esterni, potrà attribuire a n. 3 Componenti del Direttivo eletti dallo stesso tra i propri membri la funzione di controllo amministrativo, questi avranno il compito di verbalizzare le risultanze delle verifiche effettuate e comunicare per iscritto al Consiglio Direttivo Provinciale gli eventuali rilievi amministrativi, delegando alla Segreteria la normale gestione delle risorse;
  6. determina il piano di utilizzo dei permessi sindacali;
  7. discute e delibera sulle relazioni della Segreteria Provinciale;
  8. nomina un Segretario Provinciale alla carica di Componenti del Comitato Regionale Lombardo;
  9. provvede, quando lo ritenga necessario alla sostituzione dei membri di Segreteria Provinciale o presso i vari enti, organismi o commissioni;
  10. elegge, in relazione a quanto previsto dall’art. 18 dello Statuto Federale, i delegati ai Consigli Nazionali della F.A.B.I. o i partecipanti alle varie manifestazioni indette dalla F.A.B.I.
  11. nomina gli eventuali osservatori alle varie manifestazioni;
  12. proclama le azioni di lotta che si rendano necessarie, delegando alla Segreteria Provinciale in caso d’urgenza;
  13. delibera espressamente per contratti di locazione, per acquisti di rilevante importo, alienazioni, ecc.;
  14. studia e attua iniziative a favore dei lavoratori della categoria;
  15. commina i provvedimenti disciplinari, delegando la Segreteria per gli accertamenti o gli atti istruttori, ovvero in caso d’urgenza in relazione all’art. 49 del presente Regolamento;
  16. provvede alle cooptazioni di cui al precedente art. 18 del presente Regolamento;
  17. delibera, inoltre, su ogni altro argomento attinente all’attività del S.A.B./F.A.B.I. di Milano e provincia, o demandato alle sue facoltà dalle norme del presente Regolamento o dallo Statuto della F.A.B.I.;
  18. nomina, su indicazione della Segreteria Provinciale, gli ulteriori componenti del Consiglio di Amministrazione della “Fabimilano Servizi Srl”. Il numero dei componenti indicati dalla Segreteria non potrà essere superiore a quattro.
  19. delibera – entro il termine perentorio di 30 giorni dalla data di ricezione della relativa richiesta – il ripiano integrale ed obbligatorio di tutti gli eventuali disavanzi derivanti dalla gestione ordinaria e/o straordinaria della Fabimilano Servizi S.r.l., così come risultante dal bilancio di esercizio.

Norma transitoria

In via transitoria entro il 30 giugno 2010 sarà possibile cooptare all’interno del CDP, con procedura in deroga alle norme di cooptazione di cui al Regolamento del Sab i soggetti che hanno svolto l’incarico di Sindaci Effettivi e Supplenti eletti dal 19° Con gresso Provinciale.

 

 

La Segreteria Provinciale

Art. 29

Il numero dei componenti la Segreteria Provinciale è determinato in occasione della prima riunione del C.D.P. dopo l’effettuazione del Congresso Provinciale che ha provveduto al rinnovo delle cariche provinciali e può essere modificato, per comprovate esigenze organizzative, nell’ambito della valenza congressuale.

Norma transitoria

Alla data di approvazione del presente Regolamento il numero dei componenti la Segreteria Provinciale è di tredici (13).

Art. 30

La Segreteria Provinciale ha, di fronte ai terzi, la legale rappresentanza del S.A.B./F.A.B.I. di Milano e provincia nelle persone dei Segretari provinciali “pro tempore” eletti e risultanti dall’apposito verbale.

In deroga a quanto previsto dal 1° comma del presen te articolo la rappresentanza legale del S.A.B. in materia sindacale e di lavoro spetta, anche disgiuntamente, ad ogni singolo Segretario Provinciale.

Art. 31

La Segreteria Provinciale è l’organismo esecutivo del C.D.P. Essa cura inoltre l’organizzazione degli uffici del S.A.B./F.A.B.I. di Milano e provincia, garantisce la presenza, presso lo stesso e per l’intero arco della giornata lavorativa, di almeno un Segretario Provinciale, stabilendo gli eventuali turni.

Art. 32

L’elezione della Segreteria Provinciale avviene con votazione diretta, segreta, su scheda indicante i nominativi dei componenti il C.D.P. Le preferenze esprimibili non possono superare il numero dei posti stabiliti in relazione al disposto dell’art. 29 del presente Regolamento. Nell’ambito della Segreteria Provinciale il C.D.P. elegge il Segretario Coordinatore.

Art. 33

Risultano eletti i nominativi che hanno riportato almeno la maggioranza assoluta dei voti dei componenti il C.D.P.

Art. 34

La Segreteria elegge nel proprio ambito la Segreteria Amministrativa composta da un Segretario Amministrativo, coadiuvato da altro componente la Segreteria Provinciale.

Art. 35

Il Segretario Coordinatore predispone l’attività dei colleghi di Segreteria Provinciale, in base agli ambiti di intervento e di competenza collegialmente stabiliti.

Art. 36

La Segreteria Amministrativa cura l’ordinata, puntuale e documentata amministrazione delle risorse economiche fermo restando che la responsabilità verso il C.D.P. è stabilita secondo le previsioni di cui al successivo art. 40.

Art. 37

La Segreteria Amministrativa redige l’annuale rendiconto da sottoporre alla Segreteria Provinciale nonchè al C.D.P. per l’approvazione entro il 30/6 dell’anno sucessivo.

Art. 38

La Segreteria Provinciale può svolgere, per delega, i compiti proprii del C.D.P. il quale ne determina i relativi mandati.

Art. 39

I Segretari Provinciali fanno parte di diritto del Consiglio di Amministrazione della Fabimilano Servizis.r.l.

 

CAPITOLO III

Gestione risorse

Art. 40

Le cariche del S.A.B./F.A.B.I. di Milano e provincia non danno diritto a compensi, sotto qualsiasi forma denominati, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e fatti salvi gli indennizzi, per quanto inerisce l’attività esterna si assicura il rimborso delle spese di trasporto, di vitto e pernottamento. Sia i rimborsi spese che gli indennizzi saranno corrisposti nei limiti e nella misura massima appositamente stabilita dal C.D.P. nel “Protocollo Amministrativo”.

Art. 41

Le spese devono essere effettuate coi criteri stabiliti dall’apposito “Protocollo Amministrativo”. Esse devono essere documentate e del controllo sulle spese risponderanno in via principale la Segreteria Amministrativa ed il Segretario Coordinatore.

Art. 42

Le libertà sindacali devono essere utilizzate esclusivamente nell’interesse del sindacato, dei lavoratori rappresentati, connesse comunque ed in ogni caso al mandato affidato e per le attività sindacali di volta in volta stabilite.

Art. 43

L’indirizzo nella gestione delle suddette risorse è demandato al C.D.P., il quale determina, all’inizio di ogni anno, i criteri generali di fruizione e di controllo.

Art. 44

La Segreteria Provinciale, che ha la diretta gestione di tali risorse (tramite il Segretario Coordinatore ed il Segretario Provinciale incaricato), rende conto della dotazione al C.D.P. ogni qualvolta lo stesso lo richieda e, comunque, in sede di consuntivo a fine anno.

CAPITOLO IV

Norme disciplinari

Art. 45

Tutti gli iscritti sono tenuti all’osservanza dello Statuto Federale, delle norme del presente Regolamento e delle delibere assunte dalla F.A.B.I. e dalle sue strutture competenti.

Art. 46

In tema di sanzioni disciplinari si applica quanto previsto all’art. 25 nuovo comma (v) – 53 – 54 e 55 dello Statuto Federale.

Art. 47

All’iscritto, che dovesse rendersi responsabile di atti di indisciplina sindacale o di altri atti o comportamenti ritenuti biasimevoli, viene notificato, a cura della Segreteria Provinciale, con lettera a/r riservata, che nei suoi confronti è aperto un procedimento disciplinare. Nella lettera vengono sinteticamente descritti i motivi che hanno dato adito alla contestazione.

Art. 48

E’ in facoltà dell’iscritto di inviare con lettera a/r, entro 5 giorni dal ricevimento della lettera a/r di cui all’art. 46, al C.D.P., una memoria scritta a discolpa, allegando eventualmente le prove a sua difesa; in alternativa, può chiedere, sempre nel termine di 5 giorni di cui sopra, di essere sentito oralmente dal C.D.P. In tale caso la Segreteria provvederà a comunicare all’iscritto la data e l’ora dell’audizione a difesa.

Art. 49

In ogni caso competente a giudicare sull’eventuale sanzione disciplinare è il Consiglio Direttivo del S.A.B./F.A.B.I. di Milano e provincia, la cui decisione deve essere tempestivamente notificata all’iscritto da parte della Segreteria Provinciale e deve essere emessa entro 60 giorni dalla data di ricezione della contestazione disciplinare.

Art. 50

In deroga a quanto stabilito dagli artt. 46 – 47 e 48 del presente Regolamento, nel caso in cui l’iscritto risulti indiziato di un reato penalmente perseguibile e che il reato stesso per la sua natura possa ritenersi infamante in relazione agli scopi della F.A.B.I., o si sia reso responsabile – sulla scorta di accertamenti preliminari – di un gravissimo comportamento doloso volto a colpire l’integrità organizzativa della F.A.B.I., la Segreteria Provinciale del S.A.B./F.A.B.I. di Milano e provincia è delegata dal C.D.P. a sospendere cautelarmente l’iscritto, (dando di ciò informazione al C.D.P. stesso) dall’iscrizione alla F.A.B.I. o dalle cariche sindacali ricoperte, secondo la gravità del caso.

Entro i dieci giorni successivi al provvedimento di sospensione – che deve essere comunicato all’iscritto per telegramma – la Segreteria Provinciale dovrà convocare il C.D.P. e l’iscritto sottoposto a sospensione cautelare, per sentirlo a sua difesa e per l’assunzione dell’eventuale provvedimento disciplinare definitivo.

Art. 51

In ogni caso, ove l’iscritto non si presenti, o non invii memoria scritta a sua difesa, il C.D.P. giudica sulla base delle risultanze in suo possesso.

Art. 52

Ove la sanzione disciplinare inflitta abbia rilievo ai fini della posizione associativa o sindacale dell’iscritto presso l’Azienda di credito di appartenenza, la comunicazione all’Azienda stessa deve essere resa in modo tale che non possa essere ritenuta lesiva della dignità ed onorabilità dell’iscritto, secondo la seguente formula:

a)      “Si comunica a codesta Azienda che al Signor ….. a far tempo dal …., e fino a nostra nuova comunicazione, non dovrà più essere operata la trattenuta per contributi sindacali a favore dello scrivente sindacato in quanto il suddetto attualmente non è più iscritto alla F.A.B.I.”
E ciò nel caso in cui sia stata comminata dal C.D.P. l’espulsione o la sospensione dall’iscrizione.

b)      “Si comunica a codesta Azienda che il Signor ….., a far tempo dal …., e fino a nostra nuova comunicazione, non riveste più, ad ogni effetto, la (le) carica(che) sindacale(i) di …..” .
E ciò nel caso in cui sia stata comminata dal C.D.P. la sospensione dalle cariche sindacali.

CAPITOLO V

Norme d’esecuzione

Art. 53

Il presente Regolamento è redatto in conformità all’art. 40 dello Statuto Federale della F.A.B.I. e potrà essere modificato, emendato od integrato solo previa delibera del C.D.P. del S.A.B./F.A.B.I. di Milano e provincia. La delibera stessa diverrà esecutiva solo se approvata dal C.D.C. della F.A.B.I. ai sensi del già richiamato art. 40 dello Statuto della F.A.B.I.

Art. 54

Qualora lo Statuto Federale della F.A.B.I. dovesse essere modificato per la parte riguardante i Sindacati Autonomi Bancari, le norme del presente Regolamento, che risultassero in contrasto, devono essere sostituite, di diritto, previo eventuale loro coordinamento, con quelle dello Statuto della F.A.B.I.

 

Clicca sull’immagine per scaricare il regolamento in formato pdf

Scarica il documento in formato pdf