Pubblicato 13. Dic, 2011 in Esattoriali

COMUNICATO ALLE LAVORATRICI ED AI LAVORATORI
DEL SETTORE RISCOSSIONE TRIBUTI

Venerdì mattina si è verificato un ultimo gravissimo episodio criminoso avente come obiettivo Equitalia ed i suoi lavoratori: il Direttore Generale della Holding Marco Cuccagna è stato destinatario di un pacco bomba che gli ha provocato gravi lesioni ad una mano.

Dagli insulti agli sportelli, dagli assalti alle sedi, dalle aggressioni sui siti web, dagli attacchi di qualche politicante da strapazzo, dalle trasmissioni televisive scandalosamente di parte si è arrivati alla violenza più infida che ha armato la mano di menti folli alla ricerca di pretesti che giustifichino i loro gesti scellerati.

Le Segreterie Nazionali ed i lavoratori tutti esprimono la massima solidarietà al Dott. Cuccagna che è diventato, suo malgrado, un simbolo da colpire nella maniera più eclatante possibile.

Questo atto criminale impone, riteniamo, una profonda riflessione da parte delle istituzioni che, fino ad oggi, hanno assistito silenziose ad un continuo fuoco di fila di aggressioni ed intimidazioni verso i dipendenti del gruppo Equitalia. I lavoratori del settore della riscossione coattiva svolgono, nel rigoroso rispetto delle disposizioni legislative, una funzione essenziale per lo svolgimento della vita ordinata della società; essa non consiste solamente nell’attività di riscossione in quanto tale ma, anche e non secondariamente, nella deterrenza, ovvero nel ricordare sempre ai cittadini contribuenti che è loro dovere assolvere spontaneamente ai loro obblighi fiscali. La funzione legislativa viene realizzata dal Parlamento, può emanare norme di legge adeguate ad affrontare anche situazioni difficili e di crisi economica quali l’attuale, ed è
compito del Governo individuare specifiche misure per affrontare particolari situazioni.

I rappresentanti del Governo hanno immediatamente espresso “solidarietà e vicinanza umana e istituzionale al direttore Marco Cuccagna”, ed hanno manifestato al presidente Attilio Befera “stima e sostegno per l’azione fin qui svolta”, riconoscendo che “Equitalia ha sempre svolto e continua a svolgere esclusivamente il proprio dovere, nel pieno rispetto delle leggi. Una funzione essenziale per il funzionamento dello Stato, senza la quale non sarebbe possibile erogare servizi ai cittadini ed alle loro famiglie”.

Come rappresentanti dell’intera categoria esprimiamo apprezzamento per queste dichiarazioni, da anni le prime espresse nella giusta direzione, e mentre ci chiediamo perché tale riconoscimento giunga solo oggi, dopo questo gravissimo fatto criminale e dopo mesi di attacchi continui durante i quali i lavoratori sono sempre stati lasciati soli, auspichiamo che tali parole, tanto attese quanto opportune, vengano seguite da prese di posizione coerenti da parte di tutti i rappresentanti del Governo e di tutte le istituzioni, ma non di meno dalle forze politiche, parlamentari e non, e si dia così fine a gravi ed irresponsabili strumentalizzazioni di vario tipo, segno e colore, che non possono che essere valutate come evidenze di colposa incultura civica ed inadeguatezza politica.

Con la quotidiana applicazione delle leggi in materia di riscossione delle imposte i lavoratori di Equitalia ritengono di portare un contributo, seppur piccolo, al  miglioramento della situazione economica dello Stato, e dallo Stato chiedono di essere tutelati senza tentennamenti né incertezze.

Le Segreterie Nazionali

Roma, 12 dicembre 2011