Pubblicato 11. Ott, 2017 in News

Si è concluso il XXI Congresso Provinciale della FABI di Milano con l’elezione della nuova Segreteria Provinciale. Il Congresso è iniziato con una relazione di ampio respiro da pare di Mauro Scarin, Coordinatore uscente, una relazione ricca di analisi sugli scenari attuali e futuri del settore e di parole di apprezzamento per la Segreteria Nazionale e per i tanti dirigenti sindacali del territorio che con il loro lavoro sul campo hanno saputo fare grande il SAB, a cui oggi risultano iscritti oltre 9mila lavoratori bancari: “Un laboratorio politico e un’autentica macchina da guerra che sta rivoltando come un calzino tutto il settore, che ha sconfitto vecchi riti e logiche superate, che riesce a parlare ai colleghi non con vecchi slogan, ma con il cuore e la ragione tenendo distinti il sogno e la realtà, che riesce a non arretrare di un millimetro davanti alla stupidità e all’arroganza di alcuni banchieri o responsabili delle relazioni industriali”.

Al congresso era presenta tutta la Segreteria Nazionale, capeggiata dal Segretario Generale Lando Maria Sileoni che ha poi effettuato il suo intervento: “Il peggio non è ancora passato. Una nuova fase di trasformazione attende il nostro settore e la BCE è pronta ad acquisire un ruolo sempre più rilevante in questa partita, con l’imposizione di nuove regole. Inoltre è molto probabile che si riduca il margine d’intervento del Governo in caso di nuovi scandali. A maggior ragione serve un sindacato autonomo e forte che rappresenti la categoria su ogni argomento e che vigili sulla gestione delle banche per evitare che si ripetano i dissesti del recente passato”.

Il leader della FABI ha va giù duro. “Non credete a quanti dicono che le sofferenze delle banche sono figlie della crisi economica. In realtà hanno un nome e cognome e sono il frutto di una gestione clientelare e inadeguata del credito”. In ultimo Sileoni tocca due temi chiave per il futuro della categoria: la digitalizzazione e la rappresentanza: “Molte banche utilizzano la questione dell’innovazione tecnologica come alibi per tagliare posti di lavoro. La verità è che la filiale non morirà mai perché i vertici non vogliono perdere il loro potere contrattuale. Come FABI abbiamo chiesto di trattare questo argomento con ABI ma la controparte fino ad oggi ha fatto orecchie da mercante”. Sileoni ribadisce la necessità di allargare la rappresentanza a nuove categorie di lavoratori contigue al settore del credito, come i consulenti finanziari e gli assicurativi poiché solo così il sindacato potrà mantenere la leadership politica e negoziale, visto che i lavoratori allo sportello continueranno a diminuire: “Dovremmo rinnovare il Contratto Nazionale che scade nel 2018 e cercare di capire dove portare il settore, integrando le nuove eventuali professionalità che emergeranno”, conclude il leader della FABI. “Dalla nostra abbiamo una grande organizzazione dove il senso di appartenenza è fortissimo”.

Al termine dell’intervento si sono aperti i seggi e i delegati votano la nuova squadra che guiderà il SAB di Milano per i prossimi quattro anni. Al vertice della nuova Segreteria Provinciale della FABI di Milano viene eletto col 90% dei voti Giuseppe Milazzo. Nella Segreteria Provinciale ci saranno:

Giuseppe Milazzo – segretario coordinatore

Vanessa di Cola – segretaria amministrativo

Alessandra Frigeri – segretario organizzativo

Tiberio Carello

Carlo Milazzo

Daniele Manfredonia

Daniele Ginese

Osvaldo Benzoni

Gisella Protti