Iscriviti
  • Home
  • Archivio news

CCNL: ora via alle assemblee

In settimana si è concluso il giro d’Italia della Fabi con “Contratto on the road”, dopo l’inizio a Milano il 3 aprile la tappa di Trento del 15 marzo è stata l’ultima, e ora la palla passa direttamente nelle aziende dove si svolgeranno le assemblee sindacali.

Il 12 marzo si è anche tenuto l’attivo unitario dei delegati di Milano e della Lombardia per la presentazione della piattaforma contrattuale, in questa occasione Mauro Bossola, segretario generale aggiunto della Fabi, ha ricordato che «Noi vogliamo aumentare lo stipendio, quello fisso che arriva ogni mese, non solo indennità e premi vari. Noi siamo perfettamente legittimati dai bilanci delle banche, migliorati anche grazie all’impegno e ai sacrifici degli addetti, siamo legittimati a chiedere 200 euro».

Secondo il segretario generale aggiunto della Fabi «la piattaforma risponde concretamente alle esigenze dei lavoratori, è una risposta ai processi di trasformazione delle banche e dalla digitalizzazione, che costituiscono un rischio reale per alcune lavorazioni. Ora la piattaforma dev’essere convintamente sostenute nelle assemblee. Poi si tratterà di confrontarsi con Abi. La categoria è sotto attacco e la Fabi, l’unico sindacato che rappresenta solo i solo bancari, deve rispondere all’attacco, per centrare l’obiettivo».

“Contratto on the road” è partito da Milano

Oltre 1.000 rappresentanti sindacali e dirigenti della FABI hanno dato avvio a “Contratto on the road”, il giro d’Italia organizzato in vista del rinnovo del CCNL. Milano con l’evento al teatro Manzoni è stata la prima di 16 tappe (dal 3 al 15 aprile) sull’intero territorio nazionale. Un lungo tour durante il quale tutta la segreteria nazionale della Fabi illustra, ai rappresentanti sindacali e ai dirigenti dell’organizzazione, la piattaforma per il rinnovo del contratto.

Le richieste in piattaforma sono molte e necessarie per il futuro della categoria:

– Ampliamento dell’area contrattuale,
– tutela dell’occupazione attraverso la conferma del Foc (Fondo per l’occupazione),
– una cabina di regia sui processi di digitalizzazione,
– rivendicazione salariale di 200 euro medi mensili (circa +6,5%) per lavoratore,
– l’abolizione del salario di ingresso per i giovani,
– miglioramento delle tutele dei dipendenti (reintegra in caso di licenziamento illegittimo col superamento del Jobs Act che aveva modificato l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori),
– una revisione degli inquadramenti,
– il diritto alla disconnessione,
– una regolamentazione specifica per il whistleblowing (denunce anonime “interne”),
– regole nazionali per lo smart working,
– lo stop alle indebite pressioni commerciali,
– riduzione al 10% del divario salariale dei contratti complementari.

 

«Non vogliamo passare alla storia – ha ricordato Lando Maria Sileoni, Segretario Generale della Fabi – come quelli che hanno avviato il declino contrattuale e politico della categoria. Con noi i trucchi non reggeranno, vogliamo un confronto serio con argomenti credibili e con reciproco senso di responsabilità. Sono certo che riusciremo ad avere il nostro contratto nazionale. Poi la partita si sposterà nei gruppi bancari e nelle aziende: è lì che dovremo tenere, evitare ogni forzatura. In ogni caso, la piattaforma messa a punto dai sindacati è per la prima volta dopo anni offensiva e non difensiva».

Sul sito nazionale si può leggere un resoconto e si possono vedere i servizi tv sull’evento di Milano.

La piattaforma del CCNL sotto i riflettori della stampa

Grande eco sulla stampa per la presentazione della piattaforma sindacale avvenuta ieri a Milano.  Alla conferenza stampa erano presenti i segretari generali di Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin – Lando Maria Sileoni, Riccardo Colombani, Giuliano Calcagni, Massimo Masi ed Emilio Contrasto – che si sono alternati al microfono per spiegare alla stampa le linee guida di questa piattaforma rivendicativa.

Rivendicazione che, come ha spiegato Il segretario generale Fabi Sileoni, parte dalla consapevolezza di un ritorno agli utili delle banche: oltre 10,9 miliardi nel 2019 e 14,2 miliardi nel 2020 (stima Abi) dopo i 9,3 miliardi del 2018. “In un contesto simile non ha senso che le banche si preoccupino solo degli azionisti – ha precisato – e per questo noi abbiamo chiesto riconoscimenti economici anche per i lavoratori. È grazie a loro, infatti, se il settore si è salvato”. Uno dei punti della piattaforma, infatti, prevede 200 euro di aumento mensile.

Sul sito nazionale Fabi sono presenti gli interventi e le dichiarazioni di Lando Maria Sileoni. Ascolta le registrazioni e guarda i video.

Sui giornali di oggi gli approfondimenti del Sole24Ore, Corriere della sera, Repubblica, Stampa, Mf Milano Finanza, Messaggero, Avvenire, Giornale, Libero, Verità, Italia Oggi. E poi Secolo XIX, Gazzettino, Giornale di Brescia, Eco di Bergamo. Leggi gli articoli sulla conferenza stampa di ieri cliccando qui.

 

CONTRATTO ON THE ROAD parte da Milano

Parte da Milano Contratto On The Road, l’iniziativa della FABI con i suoi dirigenti sindacali di base per conoscere la piattaforma del nuovo Contratto Nazionale di Lavoro.

Teatro Manzoni

Mercoledì  03 aprile 201 – h 10,30

via Alessandro Manzoni 42 – primo piano

Saranno presenti il Segretario Generale FABI, Lando Maria Sileoni, gli aggiunti Mauro Bossola e Giuliano De Filippis, i Segretari Nazionali Franco Casini, Mauro Morelli, Giuseppe Milazzo, Mauro Scarin, Giuliano Xausa, Luca Bertinotti, Fabio Scola e Mattia Pari incontreranno tutti i rappresentanti sindacali e dirigenti FABI di Milano e provincia.

Sarà il primo appuntamento delle 16 tappe che toccheranno il territorio Nazionale.

Contratto On The Road

Parte “Contratto On The Road”, iniziativa della FABI con i suoi dirigenti sindacali di base, un unico corpo per un nuovo Contratto Nazionale di Lavoro.  Il Segretario Generale FABI, Lando Maria Sileoni, gli aggiunti Mauro Bossola e Giuliano De Filippis, i Segretari Nazionali Franco Casini, Mauro Morelli, Giuseppe Milazzo, Mauro Scarin, Giuliano Xausa, Luca Bertinotti, Fabio Scola e Mattia Pari incontreranno tutti i rappresentanti sindacali e dirigenti FABI, provincia per provincia, regione per regione, per illustrare la piattaforma contrattuale.
Mercoledì 20 marzo e giovedì 21 marzo è convocato a Roma il Comitato Direttivo Centrale della FABI per l’approvazione della piattaforma! È stato poi definito unitariamente con le altre Organizzazioni Sindacali che le assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori bancari si dovranno svolgere entro il 27 maggio.

Rinnovo CCNL: approvata la piattaforma

Via libera da parte dei Segretari Generali di FABI, FIRST CISL, FISAC CGIL, UILCA e Unisin alle richieste per il rinnovo del CCNL. Ora la parola alle lavoratrici e ai lavoratori per l’approvazione nelle assemblee, poi scatterà il confronto con l’ABI.

COMUNICATO STAMPA
BANCHE: I SINDACATI APPROVANO LA PIATTAFORMA PER RINNOVO CONTRATTO 

Roma, 15 marzo 2019.

È stata approvata questa mattina dai segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin – Lando Maria Sileoni, Riccardo Colombani, Giuliano Calcagni, Massimo Masi ed Emilio Contrasto – la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei bancari. La piattaforma verrà ora sottoposta al vaglio di tutte le strutture sindacali sul territorio e delle assemblee dei lavoratori che partiranno dal prossimo 2 aprile e si concluderanno entro la metà di maggio. Ecco i dettagli delle richieste che verranno presentate all’Abi entro il 31 maggio. Ampliamento dell’area contrattuale, tutela dell’occupazione attraverso la conferma del Foc (Fondo per l’occupazione), una cabina di regia sui processi di digitalizzazione, rivendicazione salariale di 200 euro medi mensili (circa +6,5%) per lavoratore, l’abolizione del salario di ingresso per i giovani, miglioramento delle tutele dei dipendenti (reintegra in caso di licenziamento illegittimo col superamento del Jobs Act che aveva modificato l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori), una revisione degli inquadramenti, il diritto alla disconnessione, il diritto soggettivo alla formazione, una regolamentazione specifica per il whistleblowing (denunce anonime “interne”), regole nazionali per lo smart working, lo stop alle indebite pressioni commerciali, riduzione dal 20% al 10% del divario salariale dei contratti complementari. Quanto all’area contrattuale, i sindacati vogliono mettere la parola fine alle esternalizzazioni e contrastare il dumping contrattuale che arriva da competitor non bancari come i Gafa (Google, Amazon, Facebook, Apple) e il recupero del rapporto fiduciario con i cittadini risparmiatori e le istituzioni. Per quanto riguarda in particolare la rivendicazione salariale, la richiesta di 200 euro è giustificata dai 9,3 miliardi di euro di utili nel 2018 dell’intero settore bancario e dall’aumento della produttività delle lavoratrici e dei lavoratori. La richiesta di un incremento di circa il 6,5% comprende il recupero dell’inflazione al 4,1% fino al 2021, del 2,0% legato alla maggiore produttività e dello 0,4% come riconoscimento dell’impegno dei dipendenti negli ultimi anni. In relazione al diritto alla disconnessione, i sindacati osservano che è necessario garantire la disconnessione dalla rete aziendale (computer portatili, tablet e smartphone), in coerenza con l’orario di lavoro e i tempi di riposo giornaliero e settimanale, le ferie e la malattia. “È un contratto a forte contenuti sociali perché le banche devono mantenere e migliorare il ruolo di motore economico del Paese, per le famiglie, le imprese e i territori” si legge nella piattaforma. Col nuovo contratto, le organizzazioni sindacali mirano a difendere “l’unico riferimento normativo capace di governare, senza strappi, le ampie trasformazioni che stanno coinvolgendo il settore”.

http://fabi.it/news/news-in-evidenza/approvata-la-piattaforma-per-il-rinnovo-del-contratto.html

8 marzo dedicato al tema della Violenza contro le Donne

Dal 2015 la Segreteria Nazionale ed il Coordinamento Nazionale Donne, hanno scelto di dedicare la giornata dell’8 marzo al tema della Violenza contro le Donne; nella convinzione che possa essere un passo nella giusta direzione per contrastare una piaga sociale purtroppo ancora troppo attuale.

Un segno concreto che si aggiunge all’impegno costante per la tutela dei diritti delle lavoratrici del settore, a proposito del quale ricordiamo in particolare la sottoscrizione tra ABI ed OO.SS., il 12 febbraio u.s., dopo un lungo confronto, della “Dichiarazione congiunta in materia di violenze di genere e molestie nei luoghi di lavoro”, una problematica che, a dire il vero, non riguarda esclusivamente le donne, ma che le vede coinvolte in misura esponenziale. In occasione della sottoscrizione è stata anche colta l’opportunità di prevedere un innalzamento da 3 a 4 mesi del periodo di congedo previsto per le donne vittime di violenza ai sensi del d.lgs. 15 giugno 2015 , n.80.

Siamo consapevoli che negli anni a livello territoriale si sono sviluppate molteplici iniziative sul contrasto alla Violenza contro le Donne, spesso n concomitanza con l’8 marzo, per questa ragione non volendo sovrapporci ad altre iniziative sui territori, non avvieremo una nuova campagna diretta di raccolta fondi, rivolgendo, tuttavia, un invito alle strutture che lo riterranno opportuno, affinché proseguano autonomamente nel percorso avviato, compatibilmente con le loro disponibilità economiche e/o con altre iniziative.

Per chi volesse continuare a sostenere D.i.Re – Donne in Rete Contro la Violenza , associazione nazionale che, da anni, opera per il rafforzamento dei Centri Antiviolenza o uno dei suoi centri sul territorio, segnaliamo per tutti i riferimenti il sito internet dell’associazione http://www.direcontrolaviolenza.it/.

Informiamo inoltre, che in occasione della ricorrenza è stata predisposta l’edizione 2019 della pubblicazione sulle regole che tutelano la Maternità e la Paternita aggiornata con le previsioni dell’ultima legge di Bilancio; inviamo copia in allegato, unitamente ad una lettera per le colleghe predisposta dal Coordinamento Donne, segnalando che la pubblicazione sarà comunque resa disponibile sul sito Fabi.

Gettate le basi per il nuovo CCNL

Sono stati firmati ieri dalla FABI e dagli altri sindacati alcuni accordi che pongono le basi sul rinnovo del CCNL:

  • Proroga del contratto collettivo nazionale di lavoro al 31 maggio 2019;
  • centralità della piattaforma contrattuale che dovrà passare al vaglio delle assemblee dei lavoratori;
  • mantenuta la decorrenza al 1 gennaio 2019 del trattamento di fine rapporto pieno ai lavoratori;
  • proseguimento della operatività del Fondo per l’occupazione.

È questo quanto previsto negli accordi siglati oggi dalla Fabi e dagli altri sindacati con l’Abi. “Sono tre ottimi risultati che pongono definitivamente le basi per assicurare un contratto di lavoro ai bancari italiani, per continuare ad assumere giovani e per continuare a creare occupazione. Inoltre è stata sconfitta la strategia dell’Abi tendente a non affrontare alcuni problemi del settore. Ora la parola passerà ai lavoratori che rappresentano l’unica bussola da seguire che dovranno valutare ed esprimersi per un nuovo contratto” commenta il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni.

Qui si può vedere il servizio realizzato dalla FABI TV

Rinnovo CCNL: chiesta proroga ma non sul Tfr

I segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin riuniti in data 4 febbraio 2019 hanno deciso di comunicare ad Abi, nel previsto incontro del 13 febbraio 2019, la seguente posizione: proroga del CCNL (31 marzo 2015) al 31 maggio 2019, fatta eccezione per l’ex art. 81 comma 6 (ripristino del calcolo del Tfr previsto dalla legge).

Conseguentemente, entro il 31 maggio 2019, previo mandato assembleare, verrà presentata la piattaforma per il rinnovo del CCNL.

Roma, 4 febbraio 2019

I SEGRETARI GENERALI
Fabi – First Cisl – Fisac Cgil – Uilca – Unisin

Sciopero in Banco Bpm

Si è svolta lunedì 21 gennaio una giornata di sciopero per i dipendenti di Banco Bpm interessati dalla cessione della società di credito al consumo ProFamily e delle attività di gestione dei crediti deteriorati (Npl). Lo sciopero ha avuto un’adesione altissima in tutta Italia, quasi l’80% dei lavoratori interessati.

Per approfondimenti vi rimandiamo al sito Fabi nazionale http://fabi.it/news/news-in-evidenza/banco-bpm-sciopero-e-presidio-contro-cessione-lavoratori-npl-e-profamily.html

Rinnovato il contratto delle BCC

È stato rinnovato ieri sera, a distanza di 54 mesi dalla scadenza, il contratto collettivo nazionale di lavoro di 37.000 addetti del settore del credito cooperativo. L’accordo è stato firmato dalla Fabi con gli altri sindacati e da Federcasse.

Nel dettaglio, l’intesa, raggiunta dopo nove incontri e una “no stop” iniziata la mattina dell’8 gennaio, stabilisce aumenti medi mensili degli stipendi pari a 85 euro con decorrenza gennaio 2019. Leggi il comunicato stampa sul sito nazionale  per tutte le informazioni sull’importantissimo accordo.

Contro le pressioni commerciali parte la Commissione Nazionale

Ieri è stata insediata la Commissione bilaterale nazionale contro le pressioni commerciali per meglio applicare l’accordo firmato nel febbraio scorso. “Il nostro obiettivo è slegare i sistemi economici incentivanti delle banche e dei gruppi dalla vendita dei prodotti finanziarie e dal raggiungimento degli obiettivi commerciali individuali, di filiale e di gruppo” ha dichiarato il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, al termine di una riunione in Abi con i rappresentanti delle banche e di tutte le organizzazioni sindacali.

 

In allegato il testo del comunicato con tutte le azioni che potrà mettere in campo questa Commissione.

 

Comunicato Politiche Commerciali

‘UNA GUERRA PER IL NUOVO CONTRATTO’

“Il rinnovo del Contratto di Lavoro sarà una guerra”, con queste parole del Segretario Generale della FABI, Lando Maria Sileoni si è chiuso il 124° Consiglio Nazionale della Federazione Autonoma Bancari Italiani.

Tre giorni di lavori intensi, all’hotel Crowne Plaza di San Donato Milanese, con dibattiti e tavole rotonde che hanno abbracciato tutti i temi della politica economica e quelli relativi all’industria bancaria. Il grande evento è stato anche l’occasione per festeggiare i 70 anni della FABI, nata proprio a Milano nel 1948.

I tre giorni sono stati seguiti costantemente da tutti i principali media italiani (radio, tg, quotidiani). La FABI ha assicurato la massima visibilità all’intera manifestazione e tutto il materiale è disponibile su www.fabitv.it.

124° Consiglio Nazionale: i servizi tv sulla prima giornata

La prima giornata di lavori a Milano, sui telegiornali, i network radiofonici e le agenzie di stampa: 15 i lanci con le dichiarazioni del Segretario Generale FABI, Lando Maria Sileoni, e altri 65 con quelle degli ospiti intervenuti nelle varie tavole rotonde. Un grande successo mediatico.
Guarda sul sito nazionale tutti i servizi e leggi i testi delle notizie

Cessione Npl: presidio in Banco Bpm

Questa mattina sono scesi in piazza i colleghi del Banco Bpm, a causa della cessione di 9 miliardi di Npl 300 lavoratori sono potenzialmente a rischio. La partecipazione al presidio è stata massiccia e ci auguriamo positiva per i colleghi.

Menu
I nostri servizi
FABI Milano

Sindacato Autonomo Bancari di Milano e Provincia