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Comunicato unitario Segreterie Nazionali su Fondo Solidarietà

Comunicato relativo all’incontro richiesto congiuntamente dalle OO.SS. ed ABI per affrontare nel merito le problematiche, ad oggi ancora aperte, relative all’applicazione del Fondo di Solidarietà.

Comunicato relativo all’incontro richiesto congiuntamente dalle OO.SS. ed ABI per affrontare nel merito le problematiche, ad oggi ancora aperte, relative all’applicazione del Fondo di Solidarietà.

Fondo di Solidarietà – Incontro con il Ministero del Lavoro

 

Nella giornata di ieri si e’ svolto presso il Ministero del Lavoro, l’incontro richiesto congiuntamente dalle OO.SS. ed ABI per affrontare nel merito le problematiche, ad oggi ancora aperte, relative all’applicazione del Fondo di Solidarietà.

Nello specifico , il confronto ha riguardato:

•      l’emanazione   del   Decreto   definitivo    relativo   all’introduzione    della   Sezione Emergenziale;

•      il recepimento delle modifiche al DM. 158/2000 introdotte  dall’intesa dell’8 luglio 2011;

•      il  problema  relativo  alle  conseguenze,  per  i  lavoratori    iscritti  alla  Sezione straordinaria  del    Fondo di Solidarietà, degli effetti del  D.M. 78/ 2010 che ha  introdotto le cosiddette finestre “ mobili”.

Relativamente al primo punto, il Ministero ha chiarito che il Decreto definitivo e’ stato da tempo firmato dal Ministro Sacconi e che, allo stato attuale, e’ in attesa della firma del Ministro dell’Economia che dovrebbe sottoscriverlo in tempi brevissimi.

Per quanto riguarda le modifiche introdotte dall’accordo dell’8 luglio u.s. il Ministero ha posto una serie di eccezioni relative all’introduzione dei contratti di solidarietà che gli uffici legislativi del Ministero del Lavoro, del MEF e dell’INPS hanno valutato non applicabili nel nostro settore. Secondo l’interpretazione del Ministero infatti, la legge 236/93, istitutiva dei contratti di solidarietà difensivi, sarebbe applicabile esclusivamente ai settori privi di qualsiasi tipo di ammortizzatore sociale. Ne’ sarebbero immediatamente applicabili al nostro settore le disposizioni di legge relative ai contratti di solidarietà di tipo “espansivo” che,  per essere recepite nel  D.M 158/2000 hanno bisogno di un’integrazione legislativa che sarà inserita nella Legge di stabilità o nel Decreto Sviluppo di prossima emanazione.

Sul delicato tema della copertura relativa al periodo di raggiungimento della finestra da parte dei percettori dell’assegno straordinario, il Ministero ha ribadito quanto dichiarato nell’ambito dell’incontro del 2 febbraio 2011 circa  l’applicazione della clausola di salvaguardia per coloro che non sarebbero rientrati nel contingente previsto (10.000 unità) a carico del Fondo per l’occupazione.  Ha inoltre anticipato che, avendo l’INPS terminato la fase di verifica delle posizioni rientranti nella deroga,  provvederà nei prossimi giorni  a dare avvio alle procedure per l’erogazione del trattamento pensionistico o alla copertura dei periodi “scoperti”.

E’ utile ricordare che:

•      la  L. 122/2010  ha previsto la deroga dalle nuove disposizioni nel limite massimo delle 10.000 unità per i    lavoratori collocati in mobilità sulla base di accordi stipulati al 30.4.2010 e che maturano i requisiti entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità;  per i lavoratori collocati in mobilità lunga  sulla base di accordi stipulati al30.4.2010 e per i lavoratori che , al 31.5.2010 (data di entrata in vigore del decreto), siano titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore (ad. esempio, i titolari di assegno straordinario del settore credito)

•  la stessa legge ha assegnato la verifica dei lavoratori rientranti nella deroga all’INPS che deve stabilire, stilando un’apposita  graduatoria,  se il lavoratore rientra nel limite delle 10.000 unità e, pertanto,  deve beneficiare delle finestre  precedentemente in vigore.

• e’ stata garantita la concessione, per coloro che non rientrano nei 10.000, del prolungamento dell’intervento di tutela del reddito per il periodo di tempo necessario al raggiungimento del trattamento  con onere a carico del Fondo sociale per l’occupazione e formazione.

A fronte di alcune riflessioni espresse dai rappresentanti del Ministero sull’eventualità che gli importi  erogati  dal  Fondo  per  l’occupazione  possano  essere  plafonati,  le  OO.SS.  hanno espresso la più viva contrarietà e vigileranno affinché gli impegni presi dal Governo siano rispettati.

Nei prossimi giorni e’ previsto un nuovo incontro per chiarire alcuni profili tecnici.

Le Segreterie Nazionali

Roma,  14/10/2011

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