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Direttori filiale non responsabili su ritardi prestiti, profondamente ingiusto criticarli

Sileoni: “Comprendo l’invito del presidente del consiglio, tuttavia va definitivamente chiarito che non è colpa dei direttori delle filiali delle banche se il meccanismo dei finanziamenti garantiti dallo Stato non funziona ancora alla perfezione".

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

COMUNICATO STAMPA


Dl imprese: Sileoni, direttori filiale non responsabili su ritardi prestiti, profondamente ingiusto criticarli

Roma, 2 luglio 2020. “Comprendo l’invito del presidente del consiglio e condivido la necessità di assicurare ai commercianti e a tutte le imprese la liquidità per far fronte all’emergenza Covid-19. Tuttavia, va definitivamente chiarito che non è colpa dei direttori delle filiali delle banche se il meccanismo dei finanziamenti garantiti dallo Stato non funziona ancora alla perfezione. I direttori hanno subito durante l’emergenza Covid oltre 100 aggressioni che sono state tutte da noi denunciate alla pubblica opinione. Non sono i direttori che hanno creato una burocrazia talvolta insuperabile, non sono i direttori delle agenzie che frenano per evitare di assumersi le loro responsabilità. I direttori delle agenzie bancarie sono quelli che lavoravano senza guanti e mascherine durante il Covid. Sono quelli che hanno contattato, territorio per territorio, tutte le aziende per garantire un servizio efficace e rapido rispetto ai prestiti. Alcuni di loro hanno perso la vita per svolgere durante il Covid il loro lavoro. Invito quindi il premier a rivolgersi per le sue osservazioni ai vertici delle banche: sono loro che decidono tempi e modalità dei prestiti, sono loro che decidono le “autonomie di credito” per i singoli  direttori di filiale. Oltre il 75% dei direttori delle agenzie bancarie Italiane non hanno l’autonomia per deliberare i prestiti fino a 30.000 euro e devono passare le richieste a dirigenti o comitati che hanno facoltà di decisone. Prendersela coi direttori di agenzia è profondamente ingiusto perché vengono scaricate su questi lavoratori le responsabilità che sono di altri. Il premier conosce perfettamente quali sono le banche che sui prestiti funzionano o quelle che vanno a rilento. Lo dica pubblicamente senza prendersela con lavoratrici e lavoratori che hanno assicurato durante il lockdown un servizio pubblico essenziale al pari di altri categorie. Prego il presidente del consiglio, pertanto, di indirizzare le sue giuste e legittime considerazioni a chi è profumatamente pagato per risolvere problemi e non per crearli. E, ricordo, comunque che sarebbe opportuno garantire a tutti i direttori delle agenzie una lettera di manleva per esentarli dai reati di concorso in bancarotta fraudolenta e concessione abusiva del credito”. Lo dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni.

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