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Fondo Esuberi: Firmato l'accordo

Ecco il comunicato unitario delle Segreterie Nazionali relativo all'accordo raggiunto con ABI sulla riforma del Fondo Esuberi.

Ecco il comunicato unitario delle Segreterie Nazionali relativo all’accordo raggiunto con ABI sulla riforma del Fondo Esuberi.

Fondo di Solidarietà di settore:

un accordo positivo

 

A conclusione di una trattativa durata diversi mesi, venerdì 8 luglio è stato sottoscritto con l’Abi un accordo di riforma del Fondo di Solidarietà del Credito, che consente di mantenere questo importante ammortizzatore sociale per il settore e fornisce validi strumenti per affrontare situazioni di riorganizzazione, riconversione professionale e tensioni occupazionali nelle Aziende e nei Gruppi, dando applicazione alle norme dell’art.18 del vigente Contratto Nazionale.

L’intesa riveste grande importanza perché ribadisce il valore della concertazione nel settore, che abbiamo sempre sostenuto e l’Abi aveva messo in discussione con le sue posizioni intransigenti e il tentativo di ottenere risparmi sul costo del lavoro ben superiori ai maggiori oneri che oggi gravano sul Fondo a seguito dell’eliminazione delle agevolazioni fiscali di cui precedentemente beneficiavano.

Per trovare soluzioni a questo aggravio di costi , l’accordo prevede una riduzione dell’assegno di accompagnamento per i lavoratori che accedono al cosiddetto Fondo Esuberi (Sezione Straordinaria del Fondo) con la pensione calcolata con metodo retributivo, ma conferma il principio di volontarietà per aderirvi e impedisce l’introduzione nel settore del ricorso all’indennità di disoccupazione, quindi di licenziare.

Tra le misure definite per affrontare situazioni di tensioni occupazionali, evitando uscite di lavoratori sono stati inoltre potenziati i contratti di solidarietà sia difensivi, che espansivi.

L’accordo nel dettaglio prevede:

  • per i lavoratori che accedono alla pensione con il metodo retributivo assegno di accompagnamento ridotto dell’8% in caso di ultimo reddito inferiore a 38.000 euro annui, dell’11% per un reddito superiore a 38.000 euro annui;
  • in caso di tensioni occupazionali, la possibilità di ricorrere ai contratti di solidarietà difensivi, per una durata di 24 mesi, estendibile a 36 con accordi aziendali, con una riduzione massima dell’orario di lavoro del 50% e una copertura da parte del Fondo fino al 80% della retribuzione lorda relativa alle ore non lavorate;
  • la possibilità di definire nelle aziende o nei Gruppi l’utilizzo di contratti di solidarietà di tipo espansivo, che prevedono la volontarietà per i lavoratori prossimi alla pensione di concordare una riduzione di orario di lavoro e nuove assunzioni di giovani a tempo indeterminato a compensazione delle ore non lavorate;
  • la conferma dell’architettura originaria del Fondo, con l’obbligo di accordo sindacale e la possibilità di accesso alla sezione Straordinaria senza l’attivazione di procedure di legge 223/91 (cosiddetto accesso volontario);
  • la modifica della denominazione del Fondo di Solidarietà con uno specifico richiamo alla riconversione e riqualificazione professionale, nell’ottica di privilegiare con gli strumenti di prevenzione rispetto all’emergere di tensioni occupazionali;
  • la durata dell’erogazione dell’assegno di accompagnamento per 60 mesi fino al all’effettivo percepimento del trattamento di pensione (decorrenza della finestra
  • pensionistica);
  • l’istituzione di una Commissione paritetica per verificare l’applicazione del sistema di calcolo ”misto” nella determinazione dell’assegno erogato dal Fondo;
    definire una clausola di salvaguardia per chi percepisce redditi lordi annui immediatamente superiori a 38.000 euro; favorire una più ampia applicazione della sezione Emergenziale del Fondo di Solidarietà.

 

L’ entrata in vigore delle misure introdotte per quanto concerne il nuovo calcolo dell’assegno potrà avvenire solo dopo che saranno state recepite le modifiche nel Decreto Ministeriale 158, mentre per quanto concerne i contratti di solidarietà si ritiene che possano essere già a disposizione delle trattative in corso e si stanno effettuando in merito le opportune verifiche con le istituzioni interessate.

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L’accordo raggiunto è stato possibile grazie alla risposta ferma e unitaria che abbiamo contrapposto alle posizioni provocatorie dell’Abi, forti del grande e consapevole sostegno ricevuto dalle lavoratrici e dai lavoratori, che a larghissima maggioranza hanno condiviso l’avvio di un percorso di mobilitazione in occasione delle assemblee di presentazione della Piattaforma di rinnovo del Contratto Nazionale.

Il risultato conseguito e il rinnovato dialogo con le Banche e con l’Abi sono un patrimonio importante, che auspichiamo non venga disperso dalle controparti in occasione dei confronti che sono in corso su vari Piani d’Impresa e che possa agevolare il percorso per il rinnovo del Contratto Nazionale, rispetto al quale è previsto un incontro mercoledì 13 luglio a Roma.

L’accordo sottoscritto sarà illustrato e sottoposto alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori nel prossimo mese di settembre/ottobre, nell’ambito dell’informativa alla categoria sullo stato dell’arte delle trattative per il rinnovo del CCNL.

 

Roma, 13 luglio 2011

Le Segreterie Nazionali

DIRCREDITO – FABI – FIBA/CISL – FISAC/CGIL – SINFUB – UGL – UILCA

 

 

 

Il testo dell’accordo disponibile qui

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