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Salvaguardia lavoratori già in esodo al 31/05/2010

EMANATO IL DECRETO MINISTERIALE DI PROROGA
DELL’ASSEGNO STRAORDINARIO

Con la presente diamo notizia dell’emanazione del Decreto Ministeriale n° 63655/2012, che formalizza finalmente la soluzione per il problema dei lavoratori già “in esodo”, ossia titolari di assegno straordinario, entro il 31/5/2010, data di entrata in vigore della legge 122/2010, cosiddetta “Manovra Tremonti”.

Tale norma prevedeva la salvaguardia dallo slittamento in avanti delle “finestre pensionistiche” solo per un contingente di 10.000 lavoratori.

L’INPS, con messaggio n° 20062 del 21/10/2011, certificava che, nel predetto contingente, rientravano solo i lavoratori che avessero cessato il rapporto di lavoro entro il 31/10/2008.

Si poneva pertanto il problema di tutte quelle posizioni di lavoratori cessati successivamente a tale data ed entro il 31/5/2010, che avrebbero registrato, al termine del periodo di percezione dell’assegno straordinario, un periodo di vuoto, in quanto non più aventi diritto all’assegno straordinario e non ancora aventi diritto a pensione in quanto spostata a data successiva di alcuni mesi (fino ad un massimo di 11 in alcuni casi particolari).

A seguito di una lunga e pressante attività della FAB I, insieme a tutte le Organizzazioni sindacali del tavolo unitario, nei confronti del Ministero del Lavoro, dapprima con il Ministro Sacconi e successivamente, con gli inevitabili ritardi che ha comportato il cambio di governo, con il nuovo Ministro Fornero, si è finalmente arrivati ad una soluzione.

Tali lavoratori, infatti, avranno diritto a percepire il prolungamento dell’erogazione dell’assegno straordinario, con lo stesso importo già in essere, non più fino alla decorrenza di pensione originariamente prevista bensì fino alla nuova “finestra” sopravvenuta.

Il Decreto Ministeriale sopra citato, per il momento, autorizza l’INPS all’erogazione di tale beneficio ai lavoratori che, pervenuti nel corso dell’anno 2011 alla scadenza dell’assegno straordinario, si siano trovati esclusi dalla salvaguardia e quindi si siano visti respingere la domanda di pensione.

L’INPS a breve emanerà con apposito messaggio le disposizioni per la messa in pagamento delle cifre dovute agli interessati.

Per parte nostra, segnaliamo in particolare quanto segue:

Il testo del Decreto prevede l’erogazione “a lavoratori di cui all’art. 1 del presente decreto, che presentino domanda per il pensionamento sulla base delle disposizioni in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici vigenti prima dell’entrata in vigore del decreto-legge 31 maggio 2010, n° 78”.
Di conseguenza, anche per il futuro, riteniamo di consigliare vivamente , a tutti coloro che si trovassero nelle stesse condizioni, di presentare comunque domanda di pensione alla scadenza originariamente prevista al momento della concessione dell’assegno straordinario.
Un’interpretazione infatti (a nostro avviso da considerare restrittiva) che l’INPS potrebbe dare al testo del Decreto potrebbe essere che solo coloro che hanno presentato domanda di pensione e l’hanno vista respinta abbiano diritto al beneficio.
Per quanto apparentemente ovvio, la domanda di pensione dovrà poi essere necessariamente ripresentata all’approssimarsi della nuova decorrenza di pensione prevista. Abbiamo preferito fin d’ora sottolineare tale elemento, in quanto abbiamo notizia che alcuni Patronati hanno ritenuto non necessaria la ripresentazione della domanda! Consigliamo alle nostre Strutture di seguire la linea di maggiore prudenza per i lavoratori assistiti!

Preavvisiamo inoltre che, prossimamente, sarà nostra cura diffondere alle strutture una circolare più articolata, riguardante le particolarità delle varie casistiche, e le istruzioni ai fini dell’assistenza da prestare ai lavoratori (alcune particolarità: esodati 2007, esodati 2008 ante 30/10/2008, esodati post “Manovra Monti”, esodati post 31/5/2010 che maturino i requisiti post 31/12/2011, solo per fare degli esempi).

Come di consueto, restiamo a disposizione delle strutture per ogni assistenza o chiarimento, per il  tramite dei numeri telefonici già in Vostro possesso, oppure tramite l’indirizzo email welfare@fabi.it.

Roma, 17 gennaio 2012

IL DIPARTIMENTO NAZIONALE WELFARE

Testo Decreto ministeriale
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