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125° CONSIGLIO NAZIONALE DELLA FABI: IL PROGRAMMA DEFINITIVO
Ecco il programma del 125° Consiglio nazionale Fabi che si terrà a Milano dal 4 al 6 dicembre.

17:49:00

 
Ieri a Roma si è svolta una riunione in formato ristretto fra ABI e sindacati per il rinnovo del contratto nazionale. Dopo le posizioni distanti fra le parti, viste nell'incontro della settimana scorsa, si e' registrato "qualche piccolo progresso" e un "clima costruttivo" ma sono ancora molti i nodi da sciogliere e non e' escluso il rischio di rottura e agitazioni. 
 
Ora le parti si vedranno nuovamente il 6 novembre.

Si svolgerà a Milano dal 4 al 6 dicembre, all’hotel Marriott in via Giorgio Washington, il 125° Consiglio Nazionale Fabi, il grande evento della Federazione Autonoma Bancari Italiani. Sono previsti dibattiti e interventi di autorevoli ospiti, professori universitari, opinion leader ed esponenti del mondo della cultura.

Al centro delle tavole rotonde anche il negoziato per il rinnovo del Ccnl  e il futuro del settore bancario italiano.

https://www.fabi.it/2019/10/30/il-valore-del-contratto-a-milano-il-125-consiglio-nazionale-della-fabi/

 

Roma, 19 ottobre 2019 comunicato stampa

 

“Si va verso la rottura del negoziato per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei bancari. Il 25 ottobre, quando riprenderemo le trattative, voleranno stracci sedie e tavoli e poi faremo i nomi. Due rappresentanti di due importanti istituti di credito, uno italiano e uno francese, durante il comitato esecutivo Abi del 16 ottobre, hanno puntato i piedi su argomenti di grande importanza sociale e contrattuale. Uno, quello del gruppo francese, pretende più tagli di personale invocando anche i licenziamenti e ha assunto una rigida posizione di chiusura di fronte agli aumenti economici richiesti dai sindacati (200 euro medi) per i 288.000 lavoratori del settore. L’altro, quello italiano, si lamenta di pagare troppo per il Fondo per l’occupazione giovanile per il quale è previsto un versamento pari al 4% della retribuzione. Versamento che, a suo giudizio, sarebbe iniquo e troppo oneroso per le fasce di stipendio più alte, ritenendo il Fondo persino inutile. Il Fondo è stato istituito col contratto nazionale del 2012, ha garantito 20.550 assunzioni di under 35 in 7 anni, è finanziato dal contributo economico di tutti i lavoratori, dirigenti compresi. Attualmente giacciono 147 milioni di euro sul Fondo e dovranno servire per garantire nuova occupazione. In un momento così delicato per il settore, l’atteggiamento stupido, incoerente e sfacciato di alcuni rappresentanti dell’esecutivo Abi corre il serio rischio di far saltare tutto per aria. C’è qualcuno, all’interno di Abi, che vuole la rottura con il sindacato e soprattutto vuole mettere in difficoltà il lavoro portato avanti fin qui con serietà dal presidente del Casl Abi, Salvatore Poloni. Il 25 ottobre ci aspettiamo risposte anche per il ripristino dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori nel settore. E, in assenza di risposte concrete, bloccheremo tutte le trattative nei gruppi, scenderemo in piazza a Milano in 40.000 e mobiliteremo la categoria con scioperi a oltranza interessando e sensibilizzando tutte le forze politiche oltre che le associazioni dei consumatori”. Lo dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni.

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Il cambiamento è arrivato, il nuovo sito internet di FABI Milano è da oggi online.

La piattaforma si è rifatta il look ma non solo, tante informazioni utili e tutte facilmente consultabili; dai servizi offerti agli iscritti, alle convenzioni in atto, passando dalla raccolta della contrattualistica alle news per rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità.

Non ti resta che navigare e scoprire tutti i cambiamenti!

I lavoratori di DoBank in piazza

Il Sab di Milano a sostegno dei lavoratori di DoBank che questa mattina sono scesi in piazza In tutta Italia per manifestare e richiedere la stabilizzazione dei lavoratori precari, mantenimento dell’area contrattuale e dei livelli occupazionali. Immagini del presidio di Piazza Cordusio a Milano.

Roma, 31 luglio 2019.

"Siamo pronti ad andare a manifestare in Francia sotto l'Eliseo, a Parigi. Se l'amministratore delegato di Unicredit, il francese Jean Pierre Mustier, andrà avanti con il piano industriale da 10.000 esuberi, porteremo il caso direttamente all'attenzione del presidente della Repubblica di Francia, Emmanuel Macron." 

Lo ha annunciato il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, nel corso di un videoforum sul Sole24Ore.com.

Guarda l'intervento di Giuseppe Milazzo su RAI 3 al tg regionale Lombardia in data 21/08/2019 dove parla del delle prossime azioni della FABI in ambito di contratto nazionale.
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